Si accendono le luci in Galleria


Qualche settimana fa è scoppiato, nella nostra città, il caso della Galleria De Vanna.
Il professor Girolamo De Vanna, donatore delle opere che costituiscono il patrimonio della Galleria, in una conferenza stampa ha manifestato profonda amarezza per il disinteresse mostrato dall’amministrazione comunale in occasione della vendita tra privati di alcuni locali ubicati al piano terra del palazzo Sylos-Calò, sede della Galleria.
Il disinteresse si riferiva al mancato esercizio del diritto di prelazione nell’acquisto dei locali a seguito di una comunicazione pervenuta il 29 settembre 2016 all’Ufficio Patrimonio del Comune di Bitonto dal Ministero dei Beni Culturali.

Noi attivisti del Movimento 5 stelle di Bitonto, in occasione di un’assemblea, abbiamo discusso ed analizzato gli eventi assieme al parlamentare Francesco Cariello, e gli abbiamo rappresentato lo stupore per la superficialità con cui la vicenda è stata trattata dall’amministrazione Abbaticchio, evidenziando in particolare il rischio, paventato dalla famiglia De Vanna, di veder ritirare il prezioso patrimonio di opere generosamente donate.

Il nostro portavoce ha agito tempestivamente con una interrogazione al ministro dei beni culturali, Franceschini. Contemporaneamente, in qualità di capogruppo del M5S in commissione Bilancio e vista la contestuale discussione del decreto Mezzogiorno ha sensibilizzato i colleghi di commissione sul tema già sottoposto all’attenzione del MIBACT.
Vista la rilevanza nazionale della Galleria e grazie al sostegno di tutte le forze politiche in parlamento la commissione ha proposto una modifica dell’articolo 7 del Decreto Mezzogiorno ed ha assegnato un finanziamento di 100.000 € per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019.

Prendiamo decisamente le distanze dall’esponente del Partito Democratico che ha rivendicato la paternità della misura, pur non avendo mostrato alcun interesse in occasione della vendita dei locali, notificata alla città dallo stesso ministro dei beni culturali di cui si fa portavoce.
La misura è stata voluta dal Parlamento nella fase di conversione del Decreto Mezzogiorno su cui il governo ha dato parere favorevole, per tramite del ministro della coesione territoriale De Vincenti, che in quella fase ha seguito il decreto in commissione.

E’ svilente constatare come da un episodio di estrema collaborazione tra tutte le forze politiche, finalizzato alla tutela del bene comune ed alla valorizzazione del patrimonio di un’intera comunità, un politico pensi solo ad assegnarsi una medaglia per meri scopi propagandistici ed elettorali.
Tra l’altro se fosse vero quanto dichiarato ad alcuni giornali locali, il ministro Franceschini avrebbe dovuto rispondere all’interrogazione del portavoce Cariello. Ma ad oggi questo non è ancora avvenuto come si evince dal sito della Camera dei deputati:
http://aic.camera.it/aic/scheda.html…