Portatori d’acqua


Quasi cinquecento candidati per 24 posti in consiglio comunale. Coalizioni che sembrano scatole riempite all’inverosimile. Candidati dell’ultima ora reclutati per raccattare qualche voto in più, con buona pace dell’importanza dell’impegno politico e civico.

Sedere in consiglio comunale non è occupare un posto ma lavorare nella direzione della collettività.
Cosa spinge cinquecento persone, di cui molte completamente assenti dalla vita politica cittadina, a voler sedere in consiglio? Io me lo chiedo e difficilmente trovo risposte confortanti.

Non credo più al sussulto civico di cinque anni fa. L’unico sussulto che parte dai cittadini è quello del Movimento 5 Stelle che, ormai da anni, è sul territorio, lavora, si impegna, fa attivismo per le strade, studia gli atti, propone idee e soluzioni anche se non è presente in consiglio.

Ogni candidato per noi è una risorsa di idee, non un portatore d’acqua.
Alla fiera del voto e dei candidati abbiamo detto NO, per rispetto per noi stessi e per i cittadini.