Consiglio monotematico sulle partecipate del Comune di Bitonto


Su richiesta di tutta la Minoranza, si è tenuto ieri un consiglio monotematico sulla situazione finanziaria, economica e patrimoniale delle nostre partecipate ASV s.p.a. e SANB s.p.a.
Entrambe rappresentano situazioni critiche: la prima ha presentato bilanci in rosso per due anni consecutivi; la seconda è stata messa in liquidazione senza che sia mai entrata in attività.

Come portavoce del M5S Bitonto in Consiglio Comunale, ho preso la parola sulla situazione dell’Azienda Servizi Vari s.p.a. e, pur premettendo che essa rappresenta un patrimonio aziendale che va salvaguardato, ho evidenziato alcune criticità che si desumono proprio dalla lettura dei bilanci. In particolare, risulta che, pur avendo bilanci in rosso, l’azienda abbia sponsorizzato, contribuendo economicamente, alcuni eventi culturali a Bitonto e Cerveteri.

Interrogato su questo, l’amministratore dell’azienda ha risposto che l’ASV opera come se fosse un’estensione dell’amministrazione, sentendosi parte attiva della comunità e quindi ritenendo giusto il proprio contributo, anche economico, alle iniziative culturali della città. Una risposta apparentemente legittima che non tiene però in alcun conto le disposizioni di legge in materia. Infatti, dopo la risposta dell’amministratore, chiedo al Segretario Generale del Comune di esplicitare il DIVIETO ASSOLUTO che il legislatore impone alle società controllate dei comuni in materia di sponsorizzazioni.
Non solo il Segretario dà contezza del DIVIETO esistente, ma veniamo a sapere che il Comune stesso, già nel 2016, aveva invitato l’ASV a non sponsorizzare eventi.

E, invece, sappiamo per certo che ancora nel 2017 l’ASV ha sponsorizzato con ingenti somme un evento della programmazione di “Bitonto Estate“.

Ancora una volta, insomma, emerge questa sconcertante tendenza ad ignorare la legge. Tendenza che chiaramente non riguarda il solo aspetto delle sponsorizzazioni.

I bilanci dell’Azienda Servizi Vari s.p.a. presentano perdite di 80 mila euro nel 2015 e di 155 mila euro nel 2016.

Vero è che l’azienda vanta crediti per circa 400 mila euro dal Comune di Terlizzi e per 2 Milioni e 700 mila euro (capitale ed interessi) dalla Modugno S.c.a.r.l., in solido con il comune di Modugno.
L’azienda, com’era giusto che fosse, è ricorsa alle vie legali per vedere riconosciuti questi crediti e, in relazione al secondo dei contenziosi citati, si attende sentenza definitiva nel prossimo mese di novembre.

Ma se, per puro caso, tale sentenza fosse rinviata per un motivo qualsiasi e quindi non introitassimo tale plusvalenza nell’immediato, cosa succederebbe? A quali rischi siamo esposti qualora, per il terzo anno consecutivo, l’azienda presentasse un bilancio in rosso?
A questa mia domanda il Segretario Generale ha risposto che si dovrà provvedere ad un piano di ristrutturazione per il recupero dell’equilibrio economico e che questo va trasmesso alla Corte dei Conti.

Io non sono sereno, atteso che si potevano ottimizzare le spese sostenute dall’azienda, come, ad esempio, quelle per l’esternalizzazione del servizio di lavaggio degli automezzi costato 50 mila euro, nonostante le infrastrutture che permettevano di farlo in casa. Oppure, si potevano ottimizzare i costi per lo smaltimento degli oli (20 mila circa), o lo sfalcio dell’erba (93 mila circa). Senza considerare la partecipazione dell’azienda al vecchio Gal “Fior di Olivi”, dismesso già nel dicembre 2015.
O, ancora, il sospetto “spacchettamento” di alcuni affidamenti di servizi che servirebbe ad aggirare le norme nazionali e non garantirebbe l’economicità degli interventi.

Tutta questa gestione abbastanza “allegra” della nostra partecipata ha chiaramente ricadute sul bilancio comunale, visto che sono stati accantonati 100 mila euro come copertura delle perdite dell’ASV, a scapito di altri servizi che potevano essere forniti ai cittadini. Concludendo, si doveva fare meglio e non esporre l’azienda, i lavoratori e tutta la collettività a rischi futuri.

Siamo al punto in cui non resta altro da fare che incrociare le dita.