Sicurezza


SICUREZZA

Il problema criminalità è una macchia atavica, indelebile della nostra città sin dai primi del Novecento e i tentativi di contrasto da parte dei cittadini ed istituzioni, costituiscono da sempre, fondamento comune e solidale nella ricerca spasmodica del rispetto civico e salvaguardia dello stato di diritto.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad un aumento della microcriminalità giovanile, spiegabile in parte come effetto di emarginazione, diseducazione, degrado sociale, mancanza di opportunità e di valori.

L’ambiente socio-culturale in cui avviene la maturazione del minore incide notevolmente sulla strutturazione della sua personalità nonché sulla formazione di un eventuale comportamento antisociale. Dove l’ambiente socio-culturale è caratterizzato da un basso livello di istruzione e da precarie condizioni economiche, lo sviluppo della personalità verso una direttiva antisociale del minore è molto più rapido e certo.

 

Ambito: Prevenzione

  • Monitoraggio dei fenomeni criminali
    • Censimento e monitoraggio continuo dei soggetti che delinquono.
  • Promuovere l’integrazione sociale delle famiglie disagiate
    • Monitoraggio del percorso di reintegro dei minori affidati al Comune dal Tribunale di Bari;
    • Potenziamento dei servizi sociali e particolare attenzione alle famiglie disagiate;
    • Promuovere protocolli di intesa tra associazioni e scuola, per il supporto dei ragazzi a rischio;
    • Combattere il fenomeno della descolarizzazione dei figli delle famiglie a rischio con una puntuale progettualità;
    • Migliorare la qualità di vita delle periferie ed arginare fenomeni di degrado ambientale.
  • Promuovere la cultura delle legalità
    • Campagne di sensibilizzazione alla legalità nelle scuole, nelle parrocchie e in tutti i luoghi di aggregazione sociale;
    • Creazione e promozione di centri sociali e sportivi di aggregazione giovanile;

 

Ambito: Controllo e Contrasto

  • Promuovere sistemi informatici per migliorare il controllo degli atti criminosi
    • Utilizzo dei sistemi modello “Key Crime” o altri sistemi di polizia predittiva, coadiuvati da sistemi di videosorveglianza e dall’utilizzo di droni.
  • Intensificare la collaborazione con le forze dell’ordine e le forme associative e private di vigilanza sul territorio
    • Richiesta di coordinamento di tutti i corpi di polizia, al fine di ottimizzare il dispiego degli uomini, tramite il CCT (Controllo Coordinato del Territorio) di natura prefettizia, per un controllo organico del territorio;
    • Promuovere Tavoli periodici tra le forze di Polizia operanti nella città, l’amministrazione, il Questore e il Prefetto per un piano regionale di contrasto alla criminalità, che comprenda l’utilizzo di un unico numero di emergenza interforze (NUE) che implichi il coordinamento di indagine tra le varie forze di polizia;
    • Chiedere l’interscambio di competenze delle circoscrizioni di servizio delle FF.PP. per garantire sempre forze nuove e fresche per il controllo del territorio di città e frazioni;
    • Durante il periodo di raccolta delle olive, intensificazione dei controlli e rafforzamento della vigilanza ad opera di vigilanze rurali.
    • Fare ricorso all’Operazione Strade Sicure (Missione di O.P. del Ministero dell’Interno), richiedendo l’intervento dell’Esercito nei periodi di maggiore incidenza criminale;
    • Incentivare un sistema informatico che metta in rete i cittadini, per promuovere nuove forme di controllo sociale da esercitare alla scala del vicinato.
  • Implementare le infrastrutture di monitoraggio
    • Allestire una Sala Operativa Comunale per la Videosorveglianza;
    • Prevedere l’utilizzo di droni, dotati di telecamere HD collegate con la centrale operativa, che permetteranno di sorvegliare aree remote del vasto territorio comunale, dove è difficile garantire la presenza fisica del personale della Polizia Municipale.
    • Programmazione a medio/lungo termine di sistema di controllo “SMART CITY”.
    • Installazione di telecamere in tutte le arterie di accesso rapido in uscita dalla città;
    • Fare ricorso alla vigilanza volontaria non armata, nei periodi sensibili in cui più alto è il rischio di atti criminali a danno di esercizi commerciali e cittadini.
  • Garantire maggiore presenza delle istituzioni comunali
    • Convocazione periodica dell’Osservatorio per la Legalità e Sicurezza quale strumento di confronto tra tutte le parti sociali coinvolte sulla questione Sicurezza e Legalità;
    • Istituzione di presidi permanenti di Polizia Locale nelle Frazioni.

 

 

 


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